Tante le novità presentate al Salone internazionale dell'Auto di GInevra c'è quest'anno la Sciàdipersia Cabriolet della Carrozzeria Touring Superleggera. Per la successiva produzione di serie delle vetture, la Casa milanese si sta già avvalendo della collaborazione di Opac.

La Sciàdipersia è basata sulla Maserati GranCabrio, le cui specifiche si adattano perfettamente al progetto, combinando alta rigidità torsionale, ideale distribuzione dei pesi, comfort e alte prestazioni. 

La vettura adotta la medesima impostazione del design della coupé - presentata un anno fa - con pannelli di carrozzeria diversi da quelli originali della Maserati e ispirati alla Maserati 5000 GT che la stessa Carrozzeria realizzò su commissione di Mohammad Reza Pahlavi, ultimo scià di Persia.

Per la nuova variante, tuttavia, sono stati modificati alcuni dettagli relativi alla linea di cintura e alle finiture cromate esterne per mantenere inalterate le proporzioni atletiche nonostante le differenze nella forma. 

Le prestazioni sono assicurate da uno degli ultimi motori V8 aspirati disponibili.

La carrozzeria milanese progetta di produrre circa 15 esemplari del modello, ciascuno realizzato interamente a mano. La Sciàdipersia è infatti interamente costruita combinando pannelli d’alluminio battuti a mano con elementi in fibra di carbonio. La fabbricazione è misurata al decimo di millimetro, compreso con strumenti digitali, in ogni fase, dalla costruzione dei pannelli alla scocca lastrata fino alla vettura finita, per assicurare precisione e qualità al più alto standard. L’intero processo è registrato e documentato. I processi di controllo qualità si estendono ai test statici e dinamici prima che la vettura venga approvata per l’uso stradale. Un protocollo di verifiche statiche richiede la conformità agli alti standard di allineamento e giochi delle superfici, di qualità di verniciatura e lucidatura, di cuciture e rifiniture interne. Test funzionali sono condotti in camera climatica. I test dinamici in pista di prova riguardano la tenuta aria e acqua, l’assenza di rumorosità e scricchiolii, la guidabilità, la frenata e tutte gli aspetti funzionali. I collaudi comprendono velocità massima, handling su asciutto e bagnato e comportamento su diverse superfici accidentate. 

In questa complessa e artigianale attività sarà coinvolta anche la Opac, che con la sua oltre trentennale esperienza sarà in grado di dare un valido contributo al progetto.

 

 

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